ll pattinaggio è diventato, oggi, un’attività molto popolare, tanto da vantare circa un milione e mezzo di praticanti, ed il numero degli appassionati è in continua ascesa.

Secondo l’articolo 190 del codice della strada in vigore chi pratica il pattinaggio sia per hobby che per sport non può circolare in nessuna strada, viene tollerata l’utilizzo negli spazi riservati ai pedoni (marciapiedi, passaggi pedonali, aree pedonali, ecc.) purché non vengano create situazioni di pericolo per gli altri utenti.

Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25 a euro 99 !!

I pattini sono un ottimo mezzo di trasporto alternativo ed ecologico al pari delle biciclette che invece possono circolare sia sulle piste ciclabili a loro dedicate o sulle strade senza incorrere in nessuna sanzione.

Nel 2009 è stata presentata una proposta di legge per apportare delle modifiche, ma non è mai stata approvata. (proposta di modifica)

Chiediamo che il governo apporti le seguenti modifiche:

1. All’articolo 3, comma 1, numero 39), del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, sono aggiunge, in fine, le seguenti parole: «e degli utenti muniti di pattini a rotelle o di tavole a spinta».

2. Dopo il comma 9 dell’articolo 190 del citato codice di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, è inserito il seguente:

«9-bis. La circolazione con pattini a rotelle o con tavole a spinta è consentita sulle piste ciclabili e nelle altre aree urbane individuate nei piani urbani del traffico, con l’obbligo di osservare il comportamento prescritto per i pedoni».

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